Esuli in Italia, esuli a Pesaro


Il GRANDE DIAMANTE (inteso come Ilvo Diamanti, prezioso patrimonio vivente della cultura di questo curioso paese) colpisce ancora.

Gli autori di questo blog – pur estranei al PD – si riconoscono pienamente negli esuli sotto descritti.

Ecco il passo dell’articolo pubblicato da Repubblica il 1 marzo 2009.

Andrea Marzi, Andrea Zucchi, Vanny Rosso, redazione di Spettatorimaipiù

Coloro che, dopo averlo votato un anno fa, oggi si dicono astensionisti, agnostici o molto incerti (circa il 30% della base PD) appaiono elettori consapevoli, istruiti, politicamente coinvolti. Rispetto agli elettori fedeli del PD, si collocano più a sinistra. Si riconoscono nei valori della Costituzione. Sono laici e tolleranti. Ça va sans dire. Oggi nutrono una sfiducia totale nei confronti della politica e dei partiti. Anzitutto verso il Pd (…). Non si sentono traditori, ma semmai traditi. Perché hanno creduto molto in questo soggetto politico.
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Ceriscioli ringrazia Berlusconi

chissà se i pesaresi ringrazieranno lui!

Ceriscioli ringrazia Silvio Berlusconi per la possibilità che gli ha dato – con la sua norma sulla valorizzazione del territorio – di dare libero sfogo alla sua attività preferita: quella edificatoria! Tanto da meritarsi sui giornali l’appellativo di “sindaco costruttore”.
E infatti, come puro spot elettorale, promette di usare questa capacità per realizzare ben più agevolmente del previsto 16 varianti al PRG, tutte finalizzate al “bene” della città: si parla di palazzetti dello sport, piscine, bocciodromi, gattili, galoppatoi, parcheggi, case di riposo e chi più ne ha più ne metta.

In periodi di crisi profonda come questa si potrebbero forse trovare altre opportunità di investimento, che siano più utili ai cittadini – è di questi giorni la notizia che verrà costruito un nuovo palazzetto dello sport a Villa Ceccolini, per un valore superiore al milione di euro: siamo sicuri che quei soldi non potevano essere spesi meglio? Su come vadano poi a finire le varianti nella nostra città, basta ricordare, a monito perenne, “l’affare Via Hermada”: lì che c’erano già piscine, parcheggi, e strade, queste sono state fatte sparire per lasciare spazio, guarda un po’, a nuove edificazioni.
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Il PD pesarese a metà del guado

Su quale sponda approderà?

Luca Ceriscioli e Matteo Ricci, del PD di Pesaro.
Non c’è che dire,
in termini di promesse e posizioni chiare ha fatto più Franceschini in due giorni che Veltroni e i suoi predecessori in 15 anni. Sperando che non si trasformino rapidamente in illusioni, è ovvio.
Prima il nuovo segretario ha congedato dal palco i brontosauri che hanno trascinato al tracollo il centro sinistra in questi anni di egemonia berlusconista, poi ha “osato” dire che “Berlusconi non rispetta la Costituzione”, realtà tanto evidente quanto impensabile, se detta sul serio da un D’Alema o da un Rutelli.
La prima cosa da chiedersi è se e quanto durerà quest’aria nuova. Quanto ci metteranno i brontosauri a rimettersi in sella? forse mai? forse al congresso PD di ottobre? ma a giugno si vota, e allora?
A dire la verità da Franceschini ci aspettiamo un ultimo definitivo chiarimento, quello sui metodi di gestione clientelare del potere dove comanda il PD.
Saprà Franceschini spingere il rinnovamento sul decisivo terreno della questione morale, al di là della novità delle facce?
In questo senso si profila un bel rebus per il PD pesarese.
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Il picco del Petrolio

o… a picco con il Petrolio?

Venerdì 27 Febbraio 2009 – ore 21,00
Biblioteca S. Giovanni – Pesaro

“…Secondo le più recenti stime dell’ASPO (Associazione per lo studio del picco del petrolio) il picco si è verificato nel 2007.

Dopo questa data, l’offerta di petrolio inizierà a diminuire.
La rapidità con cui avverrà questa progressiva diminuzione è oggetto di studio, alcuni modelli prevedono che la diminuzione potrebbe essere molto più rapida e violenta della crescita che si è avuta nel corso del ventesimo secolo……”.
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Continuano a farsi del male

No, signori,
la purga sarda non è bastata a indurre i brontosauri ad andare a casa lasciando spazio a nuove figure, nuovi modi di proporsi alle persone.
Ha pagato solo il povero Uòlter, prendendosi le colpe di tutti.
A livello nazionale,
ciò vuol dire che non cambierà niente, pare che si andrà alle elezioni di giugno con la reggenza Franceschini… una prospettiva eccitante quanto una notte d’amore con Hannibal the Cannibal.
A livello pesarese,
hanno ripreso sul carrozzone tutti i craxiani storici.
Dice Ricci che a Pesaro tutto va bene, dice Ceriscioli che i craxiani “valgono” circa 2.000 voti.
Poi dicono che aumenta l’astensionismo…

Pare che una figuradimmerda agli occhi di chi guarda a sinistra con una richiesta di pulizia e trasparenza non interessi nè a Ceriscioli nè a Ricci. Contenti loro, se questo è “resistere”…
Pare che sia questo il loro concetto di rinnovamento: seppellire i mosaici, disseppellire gli zombie.

auguri

Nel frattempo, se uno a caso fra Ceriscioli, Ricci o Giovanelli volesse dare almeno una risposta alle domande che pone aakatia di namir a Veltroni, sarebbe cosa graditissima.

spettatorimaipiù

LETTERA A VELTRONI

CARISSIMO WALTER … a me sembra logica una sconfitta dopo l’altra… credo che soltanto tu non vuoi capire e non hai voluto capire …anche se dici di averci pensato.
fai il buonista ma sappiamo tutti che non lo sei anzi all’interno del tuo partito affermano esattamente il contrario.
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17 febbraio 2009. La grande beffa


Nello stesso giorno in cui Walter Veltroni rinuncia alla guida del Partito Democratico (il più importante partito della sinistra e principale responsabile della rinuncia nel corso degli anni ad arginare l’arroganza istituzionale di Silvio Berlusconi) si consuma la più significativa delle beffe.
Arriva nelle stesse ore, infatti, la notizia della condanna di David Mills a 4 anni e mezzo di carcere per corruzione in atti giudiziari. Mills, hanno accertato i giudici, ha intascato i 600 mila dollari che Silvio Berlusconi gli aveva offerto perché non dicesse la verità in un processo che lo riguardava.

Ecco la beffa, il corruttore Berlusconi non viene condannato col corrotto Mills perché salvato dal Lodo Alfano che gli garantisce l’impunità, un risultato al quale è arrivato grazie alle gravissime responsabilità dei partiti di centro sinistra che non hanno mai contrastato con decisione il conflitto di interesse berlusconiano. Per questo è augurabile che l’intera schiera dei brontosauri del Pd cogliessero l’occasione per farsi da parte con Veltroni, non si preoccupino, nessuno potrà fare peggio di loro.

Intanto…
Mills condannato,
Berlusconi (colpevole ma impunito) esulta per il trionfo sardo.

E’ la democrazia o è l’Italia?

Spettatori mai più

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Il caso “Domus romana” finisce su La Repubblica

un’altra cosa di cui Ceriscioli va fiero?

Anche i giornali nazionali cominciano ad occuparsi – con tanto di foto – del caso della “Domus di Pesaro” la cui “sepoltura” è costata al Comune oltre 100.000 euro.
L’articolo di Giuseppe Caporale riassume fedelmente la scia di polemiche lasciando in bocca il sapore amaro della drammatica incapacità di questa giunta di immaginare un progetto per il futuro della città invece di continuare a costruire quegli orrendi casermoni dei palazzinari pesaresi che tanto facilmente vengono votati nelle varianti del consiglio comunale…
Non c’è che dire, se per battere la crisi occorrono nuove strategie, i pesaresi, con un nuovo mandato che si profila per Ceriscioli posso stare tranquilli. Che non potranno contare sul sindaco per cambiare qualcosa.
O Ceriscioli sta già pensando, dopo la pizza, a fare il bombolone più lungo del mondo? Diabolici strateghi.

Intanto i turisti fanno la fila a Rimini per vedere la “Domus del chirurgo”.
Bella forza, a Rimini mica c’è Ceriscioli.

Andrea Marzi

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Sono ancora tutti lì

D’Alema, Rutelli, Fassino?
Che palle! Andate via!

Era il 2 febbraio 2002,
Nanni Moretti diede parole alla profonda insoddisfazione verso la debole e autoreferenziale incapacità dei leader storici della sinistra di rappresentare i loro elettori e fare argine di fronte al disegno catodico-eversivo di Berlusconi e della Lega.
Riascoltare su You Tube le parole di Moretti fa un effetto straniante,
sembrano parole di ieri, non che siano passati sette lunghissimi anni.

Loro sono ancora tutti lì a cincischiare, continuando a incassare i loro stipendi di distruttori della sinistra e complici più o meno consapevoli della deriva antidemocratica e xenofoba di questo paese.
In sette anni non una parola di scuse, non un sussulto sincero.

L’unica figura capace – nel panorama politico del centrosinistra – di reggere in modo credibile il confronto con il leader dell’eversione morbida sembra Renato Soru.

Per questo vogliamo Soru leader del centrosinistra

Soru sembra essere l’unica figura intorno alla quale si possano raccogliere le forze sane del paese, non solo quelle di centro sinistra, ma tutte quelle persone che si rendono conto anche a destra che ciò che è in ballo non è più un semplice confronto fra partiti.

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Aderisce Pereira

Occhi aperti, democrazia in bilico

Pereira ci onora di un suo intervento-appello,
con piacere lo pubblichiamo:

Aderisce Pereira

Occhi aperti, democrazia in bilico

Ci ho pensato e ripensato,
se alla mia età fosse il caso di mettermi ancora a firmare, aderire, sbilanciarmi, ma…
se il mio amico Bobbio fosse vivo, sarebbe qui con me. Potevo rimanere muto?
Ragazzi, stiamo vivendo il momento più critico per la democrazia dal ’46 ad oggi, neanche negli anni di piombo la democrazia è stata così in bilico come oggi.
Allora l’attacco eversivo veniva da un piccolo numero di disperati, dal basso.

Oggi l’attacco eversivo alla Costituzione viene dall’alto.
E resistere
è sempre meno una parola, sempre più un dovere.

Pereira

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

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Disagi e inquinamento?

Ma va la’?

Il Benelli 2 di Pesaro.
“Il consiglio della Cna è quello di parcheggiare, con distanze che vanno dai 150 ai 600 metri dal Benelli, in via Cecchi, via Badò, via Canale, viale della Liberazione, via Porta Rimini e via dell’Acquedotto. Una soluzione non certo comoda, ma obbligata.”

Questo riportavano i giornali che nei giorni scorsi si sono occupati del grido d’allarme di Camilla Fabbri la quale – giustamente dal suo punto di vista – si è limitata a sottolineare i disagi degli iscritti alla Cna legati al cantiere in funzione.
Senza volere, la signora Fabbri mette il dito sulla vera piaga rappresentata dal Benelli 2, cioè l’essere un complesso di enorme impatto su un territorio molto denso che fatica già oggi, in termini di traffico e parcheggi, figuriamoci a opera ultimata…
Infatti, proviamo a ignorare per un momento i disagi negli anni di costruzione del complesso (2? 3?) e chiediamoci cosa succederà nei prossimi cento anni di vita del quartiere, perché deve essere chiaro a tutti che un amministratore che si prende delle responsabilità del genere (nella fattispecie prima Giovanelli poi Ceriscioli, esponenti di punta della sinistra cementizia pesarese) lo fa determinando pesantemente le condizioni di vita anche delle generazioni future.

I posti auto previsti per gli oltre cento nuovi appartamenti e le decine di uffici, non pareggiano certo il numero di auto reali dei nuovi residenti, lavoratori e clienti che graviteranno sul Benelli 2, quindi le centinaia di auto in surplus andranno ad affollare i parcheggi (già al collasso) delle vie citate dalla signora Fabbri con aumento di inquinamento e traffico dovuto alle auto che gireranno a vuoto in cerca di un posto.

E il semaforo della chiesa del Porto? Nessuno – tantomeno gli amministratori – sembra essersi chiesto cosa sarà di quella zona nelle ore di punta quando quattrocento persone in più rispetto ad oggi, usciranno di casa tutte insieme per andare al lavoro o a scuola e altre due o trecento andranno verso il Benelli 2 per andare a lavorare o a sbrigare una pratica.
Già oggi spesso la coda sulla strada nazionale lato Fano arriva al curvone…
Pare che dopo la pizza più lunga del mondo Ceriscioli sia alla ricerca di nuovi record.

Poi dice che la questione morale non esiste…

Andrea Zucchi e Andrea Marzi

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