Ma va la’?

“Il consiglio della Cna è quello di parcheggiare, con distanze che vanno dai 150 ai 600 metri dal Benelli, in via Cecchi, via Badò, via Canale, viale della Liberazione, via Porta Rimini e via dell’Acquedotto. Una soluzione non certo comoda, ma obbligata.”
Questo riportavano i giornali che nei giorni scorsi si sono occupati del grido d’allarme di Camilla Fabbri la quale – giustamente dal suo punto di vista – si è limitata a sottolineare i disagi degli iscritti alla Cna legati al cantiere in funzione.
Senza volere, la signora Fabbri mette il dito sulla vera piaga rappresentata dal Benelli 2, cioè l’essere un complesso di enorme impatto su un territorio molto denso che fatica già oggi, in termini di traffico e parcheggi, figuriamoci a opera ultimata…
Infatti, proviamo a ignorare per un momento i disagi negli anni di costruzione del complesso (2? 3?) e chiediamoci cosa succederà nei prossimi cento anni di vita del quartiere, perché deve essere chiaro a tutti che un amministratore che si prende delle responsabilità del genere (nella fattispecie prima Giovanelli poi Ceriscioli, esponenti di punta della sinistra cementizia pesarese) lo fa determinando pesantemente le condizioni di vita anche delle generazioni future.
I posti auto previsti per gli oltre cento nuovi appartamenti e le decine di uffici, non pareggiano certo il numero di auto reali dei nuovi residenti, lavoratori e clienti che graviteranno sul Benelli 2, quindi le centinaia di auto in surplus andranno ad affollare i parcheggi (già al collasso) delle vie citate dalla signora Fabbri con aumento di inquinamento e traffico dovuto alle auto che gireranno a vuoto in cerca di un posto.
E il semaforo della chiesa del Porto? Nessuno – tantomeno gli amministratori – sembra essersi chiesto cosa sarà di quella zona nelle ore di punta quando quattrocento persone in più rispetto ad oggi, usciranno di casa tutte insieme per andare al lavoro o a scuola e altre due o trecento andranno verso il Benelli 2 per andare a lavorare o a sbrigare una pratica.
Già oggi spesso la coda sulla strada nazionale lato Fano arriva al curvone…
Pare che dopo la pizza più lunga del mondo Ceriscioli sia alla ricerca di nuovi record.
Poi dice che la questione morale non esiste…
Andrea Zucchi e Andrea Marzi