Il PD pesarese a metà del guado

Su quale sponda approderà?

Luca Ceriscioli e Matteo Ricci, del PD di Pesaro.
Non c’è che dire,
in termini di promesse e posizioni chiare ha fatto più Franceschini in due giorni che Veltroni e i suoi predecessori in 15 anni. Sperando che non si trasformino rapidamente in illusioni, è ovvio.
Prima il nuovo segretario ha congedato dal palco i brontosauri che hanno trascinato al tracollo il centro sinistra in questi anni di egemonia berlusconista, poi ha “osato” dire che “Berlusconi non rispetta la Costituzione”, realtà tanto evidente quanto impensabile, se detta sul serio da un D’Alema o da un Rutelli.
La prima cosa da chiedersi è se e quanto durerà quest’aria nuova. Quanto ci metteranno i brontosauri a rimettersi in sella? forse mai? forse al congresso PD di ottobre? ma a giugno si vota, e allora?
A dire la verità da Franceschini ci aspettiamo un ultimo definitivo chiarimento, quello sui metodi di gestione clientelare del potere dove comanda il PD.
Saprà Franceschini spingere il rinnovamento sul decisivo terreno della questione morale, al di là della novità delle facce?
In questo senso si profila un bel rebus per il PD pesarese.

Abbiamo candidature superblindate sia per Ricci a presidente della Provincia che per Ceriscioli a sindaco di Pesaro. Ma mentre Ricci non ha mai ricoperto cariche di primo livello istituzionale e ha buon gioco a proporsi al grande pubblico degli elettori come “giovane”, “nuovo” e illibato rispetto alle ferree logiche affaristiche del PD pesarese, la posizione di Ceriscioli è completamente scoperta. Indifendibile. Egli infatti si è rivelato, ora che siamo alla fine del suo primo mandato da sindaco, un efficiente interprete della sinistra immobiliare e lottizzata. Nel suo caso il partito non potrà certo usare gli argomenti del “nuovo” visto che sotto il suo mandato i palazzinari hanno scorazzato per il territorio mangiandosi gli ultimi brandelli a colpi di varianti al piano regolatore in Via Hermada, Benelli 2, “Nuvole”, multisala, seconda sede dell’università ecc. ecc.

I palazzinari ringraziano (anche se con la crisi ora piangono non sapendo più a chi vendere gli appartamenti dei loro casermoni) e gli elettori?
Prima erano tutti veltroniani (tranne il d’alemiano Giovanelli, brontosauro doc come il suo nume) e ora? Se Franceschini iniziasse a fare sul serio e prendesse di petto la questione morale prima di giugno? Come dimostrare che Ceriscioli è vergine e giustificarne la candidatura?

Andrea Zucchi

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14 risposte a Il PD pesarese a metà del guado

  1. Gaioing scrive:

    per gli autori del blog

    Okkio!
    il mio articolo sulla rendita andrebbe rimodulato totalmente, dopo l’uscita di oggi sulla stampa di Luca Ceriscioli.
    Se interessa,il tema da affrontare, sempre trattando la rendita come sfondo all’articolo, sarebbe:
    può un Sindaco dire che lui non c’entra niente con le tante varianti urbanistiche che si fanno !
    Personalmente, inoltre, vedo nelle esternazioni di oggi del Sindaco, un attacco non troppo velato alla Lista Sebastiani.

  2. Gaioing scrive:

    @ i poeti

    Forse è meglio che un evento esterno spazzi via tutto questo marciume!

    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2009/03/02/155104-terra_stata_sfiorata_asteroide.shtml

  3. Andrea Marzi scrive:

    A Gaio che dice
    “vedo nelle esternazioni di oggi del Sindaco, un attacco non troppo velato alla Lista Sebastiani.”
    Non mi sembra strano, la lista Sebastiani mi sembra in grado di interpretare lo schifo che molti elettori di sinistra provano per la gestione affaristica del PD di ceriscioli e company. Ieri uno strepitoso articolo di Diamanti spiegava benissimo il fenomeno a livello nazionale. Presto ne pubblicheremo uno stralcio significativo.
    Il fatto che a Pesaro il PD si stia baciando sulla bocca con i socialisti craxiani (qualcuno se non sbaglio, pregiudicato) la dice lunga sulla fifa che aleggia…

  4. Gaioing scrive:

    @the Big

    Sembra che l’ IDV abbia posto condizioni pesanti sull’ingresso in coalizione dei socialisti…
    Se vanno insieme a Ceriscioli l’IDV, RC,PDCI e i resti del PSI, oltre che fifa, personalmente, avverto inquietanti scricchiolii….
    Poi, alla fine , se ne potrebbero aggiungere altri !
    Mi raccomando ….statene alla larga !

  5. Andrea Marzi scrive:

    @ Gaio
    Sarà uno spettacolo spassoso,
    vediamo se il partito di Di Pietro rimane in una coalizione con i craxiani per avere i loro 4 voti piuttosto che quelli dei cittadini onesti. Pubblicheremo presto qualcosa in merito.

  6. Gaioing scrive:

    @ The Big

    a mio parere, se si andasse al ballottaggio, al carro variopinto sopra descritto , potrebbero aggiungersi altri pezzi!
    Personalmente vedo questa città troppo commercial per fare il salto quantico richiesto!
    Infatti sembra che il 7 marzo scenda in pista Mascioni, ma , a mio parere, l’equazione che descriverebbe il tutto sarebbe:
    (Mascio+cd)=(Ceriscio+cs).
    Sarebbe un’equazione invariante!

  7. Andrea Zucchi scrive:

    Nn ti preoccupare, che ne stiamo alla larga di sicuro, sennò nn scriveremmo certo queste cose…

  8. Gaioing scrive:

    @Futuro

    Le due formazioni che dovrebbero intercettare i delusi dell’area PD dovreste essere voi e,purtroppo, la Lega Nord.
    LxP ha già avuto la sua occasione nel 2004 e l’ha fallita.
    Per fugare equivoci dovreste dire a chiare lettere che punterete alla rappresentanza e ad essere una opposizione qualificata al sistema descritto dalla equazione di cui ora darò un’altra formulazione…

    (PD+RC+PDCI+exPSI+verdi+IDV)^Ceriscioli=
    =(PDL compattato)^Mascioni

    ^ vuol dire elevato a potenza

    Chi si oppone al sistema e non fa parte di quella equazione rischia di non prendere rappresentanza, ma, se la ottiene, diventa l’unica opposizione credibile.
    In fondo questo dovrebbe essere il vero fascino di questa sfida.
    Comunque è vergognoso vedere RC dalla parte sbagliata.

  9. Gaioing scrive:

    @ i poeti
    oggi si è svolto il convegno di LxP sulla crisi economica .
    Al prof.Giampaoli, di cui per altro ho apprezzato l’intervento per il bisogno di un “bene comune” collettivo che vi affiora, ho chiesto se era favorevole alla nazionalizzazione delle Banche Centrali, in modo che la gestione della moneta sia un bene comune.
    Mi ha risposto…”non lo so !”.
    In realtà io credo che lo sappia benissimo.
    Ha detto così per sedare un piccolo scambio di opinioni tra me e il rappresentante di Confindustria, che ha provato a darmi torto.
    Non so cosa pensare, se non che la questione del signoraggio è poco visibile e apprezzata.
    In compenso ho detto a tutti che il ns Sindaco, non conoscendo i meccanismi del sistema consumo-capitalismo, lui che è un nipotino di Gramsci, sbaglia a vendere ora palazzo Perticari.
    Bastava che avesse osservato il grafico di come evolve la massa monetaria M3, che è manovrata dalle Banche Centrali, che anticipa il ciclo dell’immobiliare di circa 18 mesi(mediamente),per capire che il momento buono per trovare alta probabilità statistica di compratori era, più o meno, appena si è insediato come Sindaco ( sic! poveri nostri soldi!).
    In ogni caso nulla di nuovo sotto il sole di Pesaro se non che, per gli effetti della crisi perdurante, anche i confindustriali convinti stanno diventando sensibili ai tempi della coesione sociale…
    che stiano diventando dei “comunisti”?

  10. Andrea Zucchi scrive:

    Grazie Gaio del commento, mi sarebbe piaciuto molto venire all’incontro che citi, ma lavoravo a quell’ora.Chi è questo dott.Giampaoli,che ha parlato del bene comune? Che la questione del signoraggio sia poco apprezzata e molto occultata,ne sono sicuro:pensa che anche Travaglio non ne vuole parlare,neanche su richiesta esplicita!
    Palazzo Perticari non si venderà più,a quanto pare,visto che l’acquirente si è ritirato.Figurati poi se il sindaco conosce la M3…ma almeno potrebbe scegliersi dei collaboratori competenti!Invece su Confindustria rossa ci credo poco,ma forse i temi della coesione sociale dovranno cominciare ad entrare, di forza,nei programmi di tutti.O almeno sarebbe bello che succedesse.Tu pensa a Yunus…

  11. Gaioing scrive:

    @Futuro
    Il prof.Giampaoli insegna Tecnica Bancaria a Urbino e ha letto un testo scritto che ti farò avere.
    Per me, a parte qualche spunto, non è stato penetrante sulle vere cause che innescano queste crisi globali.
    Poteva citare la teoria della distruzione creativa di Schumpeter, che sicuramente conosce.
    Per altro questa teoria è stata citata, senza averne una esatta cognizione, da Nardo Filippetti nel suo intervento.
    Nardo Filippetti è un imprenditore che viene dalla gavetta e ha citato, indirettamente, la teoria di Schumpeter senza conoscerla quando ha detto:” prima della crisi i miei concorrenti erano 90 , ora sono 60…” io aggiungo che potrebbero diventare anche 30!
    Comunque il livello era molto basso!
    I confindustriali vogliono che siano messi in risalto i temi della coesione sociale perchè hanno paura delle tensioni sociali.
    Vedrai che, quando la crisi sarà passata, torneranno tutti, confindustriali e non, come prima!
    Infine mi ha fatto effetto vedere che, del gruppo di LxP che frequantavo 5 anni fa, sono rimasti la Catalano Gardi e i loro più stretti intimi.
    Non ho visto ad esempio nessuno della Compagnia delle Opere e dei consiglieri comunali di LxP c’era solo Tonelli e la Ceccarelli.

  12. Gaioing scrive:

    @Futuro
    Invece c’erano diversi osservatori di Ceriscioli!

  13. Andrea Zucchi scrive:

    Infatti…se consideri che poi la Confindustria sarà una di quelle che chiederà di aumentare la flessibilità lavorativa (leggi ridurre diritti dei lavoratori)…
    I LiberiXPesaro si dice abbiano difficoltà a chiudere fare numero per la lista dei candidati…

  14. Gaioing scrive:

    @Futuro
    La componente CL-CDO,che si è presa nel 2004 due consiglieri comunali e uno in circoscrizione, con i loro trenini preferenziali, si è accasata con Cascino in attesa di Mascioni.
    Ancora comanda la componente medici, comunque molto vicina ai confindustriali.
    E’ perfettamente ovvio che, dopo quella esperienza, i cittadini comuni siano tutti scappati!
    Il primo a scappare è stato il candidato Sindaco…. figuriamoci!
    Queste cose la gente le ha notate!
    Ora sostanzialmente LxP si regge sulla alleanza con la Fiamma, con la Destra e con Libertà e Futuro intorno al nome della Catalano.

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