chissà se i pesaresi ringrazieranno lui!
Ceriscioli ringrazia Silvio Berlusconi per la possibilità che gli ha dato – con la sua norma sulla valorizzazione del territorio – di dare libero sfogo alla sua attività preferita: quella edificatoria! Tanto da meritarsi sui giornali l’appellativo di “sindaco costruttore”.
E infatti, come puro spot elettorale, promette di usare questa capacità per realizzare ben più agevolmente del previsto 16 varianti al PRG, tutte finalizzate al “bene” della città: si parla di palazzetti dello sport, piscine, bocciodromi, gattili, galoppatoi, parcheggi, case di riposo e chi più ne ha più ne metta.
In periodi di crisi profonda come questa si potrebbero forse trovare altre opportunità di investimento, che siano più utili ai cittadini – è di questi giorni la notizia che verrà costruito un nuovo palazzetto dello sport a Villa Ceccolini, per un valore superiore al milione di euro: siamo sicuri che quei soldi non potevano essere spesi meglio? Su come vadano poi a finire le varianti nella nostra città, basta ricordare, a monito perenne, “l’affare Via Hermada”: lì che c’erano già piscine, parcheggi, e strade, queste sono state fatte sparire per lasciare spazio, guarda un po’, a nuove edificazioni.
E’ davanti agli occhi di tutti quello che si vede in città oggi, per cui forse Ceriscioli andrebbe ribattezzato come il famoso barbaro del cinema Conan,” il Distruttore”: basta fare un giro per Pesaro per trovare un quartiere annientato, quello col cantiere delle 3 torri del Centro Benelli 2, partito addirittura senza considerare i problemi di sicurezza della zona (anche gli assessori Barbanti, Gambini e Gennari hanno dovuto riscontrare, di fronte alle proteste dei cittadini, che mancano un adeguato accesso ai mezzi di soccorso e passaggi pedonali, ad esempio), e dove una strada è sparita (Via del Lazzaretto) e un’altra è stata devastata (Via Morosini); si può proseguire il giro della città in Via del Novecento, dove mancano i marciapiedi, le luci, e i parcheggi anche qui, e la strada è pericolosa fin da quando è stata realizzata; cosa dire poi del cantiere aperto della Domus romana di Piazza Matteotti, dove son andati buttati quasi duecentomila euro, prima per tirar fuori eppoi per ricoprire dei resti archeologici che, solo dopo anni di disagi creati al traffico della zona, si è deciso che non interessavano più ( per renderli fruibili ci sarebbe voluta una scelta troppo coraggiosa, meglio buttar soldi per richiudere il tutto )?
Come nel famoso gioco televisivo, delle 16 varianti previste, da quale ci dovremo aspettare il Pacco?
Quale di queste porterà in dote una colata di cemento imprevista (come al Campus Scolastico, dove accanto alla inutile seconda sede per l’università di Pesaro, nasceranno come sempre un centro commerciale e vari appartamenti… e insieme a loro inevitabili problemi di traffico agli abitanti)?
Quello che sconcerta di più in tutto questo panorama, prima ancora della constatazione di quanto pesantemente questo sindaco sia sbilanciato verso l’anima commerciale\cementizia, è riscontrare il difetto di democraticità di questa amministrazione: con la legge berlusconiana per cui Ceriscioli ringrazia – e che userà per fare le sue varianti al PRG – dimezzerà la possibilità dei cittadini di fare osservazioni al Consiglio Comunale; un altro esempio è l’emendamento votato poco tempo fa in Consiglio Comunale, di concerto col PDL, che elimina per ora l’eleggibilità dei nuovi organismi circoscrizionali, lasciandoli quindi alla nomina politica; che dire infine di una questione enorme come quella del nuovo Porto dove, visti i già notevoli problemi per gli abitanti, ci si sarebbe aspettata una consultazione popolare in merito, e invece l’unica assemblea pubblica sul tema l’ha dovuta convocare la Prima Circoscrizione? Ma di cosa ci vogliamo lamentare? Abbiamo le Stradomeniche!
Andrea Zucchi
@AZucchi
Ceriscioli potrebbe investire come ha deciso la Provincia di Roma…
ecco il testo di una email che sta girando nei blogs di tutta Italia…
“Carissimi,
ho ricevuto in questo momento una telefonata da Carla Poli, di rientro
da Roma ed entusiasta perchè la Provincia di Roma ha deliberato l’adozione del suo metodo destinando 28 milioni a euro alla costruzione di impianti di recupero/riciclaggio, altro che inceneritori.
Anche le due lauree che ci sono state alla Sapienza tre giorni fa con la
Poli come relatrice hanno destato enorme interesse.
Chi può metta queste notizie sul proprio sito: i sindaci e tutti coloro
che perseverano sulla strada degli inceneritori dovranno sapere che i
cittadini presenteranno il conto, perchè scegliere la strada della
SICURA NOCIVITA’ quando può essere evitata NON PUO’ ESSERE PERDONATO A
NESSUNO!
Sempre grazie a Lucia Tamai di Treviso che neanche tre anni fa mi
presentò la Poli, che ricordo timida e prudente, ma che strada facendo è
diventata davvero una vera forza della natura.
Patrizia Gentilini
@ Gaio
Dicci di più, se hai materiale mandamelo che lo pubblichiamo.
a
@ i poeti energetici
Carla Poli ha parlato del suo impianto dopo il mio intervento a Gubbio(presenti AnnMary, Marika e Luke.
Nel mio intervento ho introdotto, in merito al ciclo dei rifiuti, il concetto di “isola energetica diffusa”…
ebbene, Carla Poli ha esorsito così:
“devo dire che c’è sempre da imparare… oggi ho capito che il mio impianto è un’isola energetica” !
Soddisfatta la mia grandiosa superbia culturale, di cui fatico a liberarmi, purtroppo, vi posso dire che ho un dvd dove è registrato tutto, anche l’intervento di Luca Ciacci di Capannori.Se volete lo potete proiettare in un contesto allargato.
Comunque Aldo Frulla, di cui avete visto il meraviglioso prototipo a Talacchio, dice che l’impianto della Poli è una mezza roba !
E ha pure ragione, a mio parere !
Il problema è che lei lo ha realizzato effettivamente sfidando con successo le forze ostili del sistema consumo-inceneritorista che pervade il ns paese, mentre Frulla no!
Ora però Aldo andrà in Argentina e lì forse troverà le condizioni adatte per il successo che merita.