Perché chiamare “SIAMO POETI” una petizione di tema ambientale e urbanistico?

Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:
ore e ore di solitudine sono il solo modo
perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,
vizio, libertà, per dare uno stile al caos.
Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte
che viene avanti, al tramonto della gioventù,
ma per colpa anche di questo nostro mondo umano,
che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace.
P.P. Pasolini
…
Consorzio movimenti resistenti al degrado civile, urbanistico, ambientale
a cura degli Amici di Grillo Pesaro con l’adesione di Comitato Via Hermada, Comitato Pantano, Comitato No Tubo, Comitato Val Metauro, Laboratorio le Nuove Resistenze, Legambiente, Gas, Adusbef, Energeco, presentano la petizione popolare con raccolta firme Chi inquina avvelena anche te, digli di smettere.
La petizione del consorzio SIAMO POETI è una iniziativa che fonda le sue radici nell’esperienza di partecipazione del V day dello scorso 8 settembre. Con ciò il gruppo degli Amici di Grillo di Pesaro desidera – coinvolgendo tutti i comitati e le voci critiche cittadine e provinciali – porre al centro del dibattito politico questioni tanto vitali quanto opache nelle scelte della amministrazione e della politica tutta.
Si tratta dei temi centrali della vita di una città e del suo territorio circostante: il come, dove e perché costruire e il come far spostare le persone da un punto all’altro della città senza che ciò si trasformi automaticamente in una tematica sanitaria, in un pericolo per la salute e per la qualità della vita. La novità sta nel fatto che alcuni cittadini/elettori si organizzano per avere il diritto di dire la loro opinione a proposito di questi temi chiedendo conto alle forze politiche del loro operato e chiedendo lumi sulle politiche future.
La spinta che dà forma a questa iniziativa nasce dal fatto che un numero crescente di persone di ogni orientamento politico ma soprattutto di sinistra, comincia a manifestare insofferenza non scorgendo negli atti delle amministrazioni di centro-sinistra di Comune, Provincia e Regione quei principi e valori che sarebbe lecito trovare al centro della loro azione.
A Pesaro (e sulle sue colline) pare che in cima ai pensieri delle forze politiche al potere ci siano gli interessi dei costruttori prima ancora di quelli dei cittadini che portano richieste elementari, come quella parte del diritto alla salute che viene prima delle cure, che chiede che si eviti il formarsi di malattie invece che curarle. Si obietterà che le licenze edilizie sono l’unica fonte di risorse economiche per mantenere i servizi di pertinenza comunale (asili, manutenzione strade, edilizia pubblica, ecc).
L’argomento è plausibile ma perde molta della sua fondatezza a causa del fatto che mai alcuna forza politica locale ha – tantomeno fra quelle al potere – mai cercato con convinzione il coinvolgimento dei cittadini su questo dilemma. Per non parlare del capitolo “sprechi e privilegi” nelle spese di Comune, Provincia e Regione. Il Generale Dalla Chiesa diceva, a proposito del rapporto fra i siciliani e il potere: guai a quel popolo che deve chiedere come favore ciò che fa parte di un diritto.
Appunto, noi non chiediamo favori, ma che ci si occupi seriamente dei nostri diritti (oltre che dei doveri, ovviamente).
Amici di Grillo e Consorzio SIAMO POETI.
IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE
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