…per non dimenticare l’Olocausto degli ebrei
Il Vaticano, per preparsi adeguatamente, ha provveduto, solo pochi giorni prima, a compiere un atto di misericordia – come l’ha voluto chiamare – riprendendo in seno alla Chiesa Cattolica gli scismatici lefebvriani.
Alle dichiarazioni di Richard Williamson – uno dei quattro vescovi lefebvriani, già noto per le sue tesi negazioniste, che ha ribadito che le camere a gas non sono mai esistite, e che gli ebrei morti nell’orrore nazifascista sono stati “solo” 200.000, e non 6.000.000 – il Card.Bagnasco, presidente della CEI, non riuscirà a replicare in altro modo che esprimendo “dispiacere”.
Infine l’Osservatore romano, in un articolo a firma del vicedirettore Carlo di Cicco, replica che “in scena e’ andato un copione sbagliato e cosi’ la revoca della scomunica…e’ diventato un nuovo caso mediatico pieno di toni emotivi.”
Toni emotivi? Ma hanno capito vagamente con che cosa avevano a che fare?
Non c’era bisogno di essere troppo profetici per capire che riabilitare un vescovo negazionista prima del Giorno della Memoria poteva essere una mossa infelice, e allora ci chiediamo: ma il Santo Padre non dovrebbe avere avuto in dotazione, con la Tiara e il Bastone Pastorale, anche il dono dell’infallibilità..?
Spettatorimaipiù
Un anno fa Giancarlo Mazzuca, allora direttore del “Resto del Carlino”, lanciava in pagina nazionale
Tale affermazione si può considerare vera? C’è davvero margine per essere soddisfatti della situazione che abbiamo in città? Abbiamo dei seri dubbi in merito: andando a leggere i dati delle centraline per il rilevamento dell’inquinamento poste a Pesaro in via Scarpellini (questa è addirittura il riferimento regionale) e in Via Giolitti, si nota che nella prima siamo passati – come ci dice il Comune – dalle 65 giornate annue di sforamento per le PM10 (le particelle inquinanti di 10 micron di diametro) del 2007 alle 28 giornate del 2008 (il limite per normativa europea è di 35); per via Giolitti si passa dalle 128 del 2007 alle 72 del 2008, cioè sempre oltre il doppio del consentito! Ora è vero che la centralina di riferimento è quella di Via Scarpellini, perchè sita in zona non direttamente esposta al traffico stradale, ma a questo punto una domanda ci sorge spontanea: cosa diciamo a tutti gli abitanti che hanno la “fortuna” di vivere su Via Giolitti o in tutte le strade altrettanto trafficate e non direttamente monitorate? Saremmo curiosi di chiedere cosa ne pensano in proposito i residenti del porto, ad esempio, esposti al viavai di mezzi pesanti che caricano e scaricano, o tutti quelli che vivono nei dintorni della statale, in mezzo al traffico ogni ora del giorno per tutto l’anno: se ci fossero delle centraline lì, che risultati darebbero?
Dopo tanto prodigarsi anche qui stanno per manifestarsi le pie tracce di un miracolo, peccato che sia un miracolo a rovescio.
Proseguiamo volentieri il dialogo a distanza con l’onorevole Giovanelli che non ci risponde sul blog ma lo fa con grande puntualità sui giornali locali. Intervistato qualche giorno fa da Luca Fabbri sul Messaggero, egli afferma: “Non esiste una questione morale nel Pd, piuttosto credo sia in atto un’aggressione da parte della Magistratura nei confronti delle autonomie locali e gli ultimi fatti, con le inchieste che si sgonfiano giorno dopo giorno, credo mi diano ragione”.
Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone.
L’Onorevole Oriano Giovanelli, eletto in parlamento nel collegio elettorale di Pesaro, risponde indirettamente, sul Carlino di domenica 21 dicembre, alla domanda che viene da noi oltre che dal Paese e da alcuni elettori di entrambi gli schieramenti. La sua è un’affermazione doverosa da parte di un eletto in parlamento, un atto automatico e comprensibile, ma ci piacerebbe articolare meglio la questione. Se l’Onorevole vorrà farlo, vista la sua dichiarata dimestichezza con web, blog, mail, chat… ne saremmo felici.
…visto che da mia piccola esperienza – fatta di eventi personali e di episodi legati al lavoro che faccio, vicino agli ultimi degli ultimi – il giorno di Natale è spesso uno dei più tragicamente infelici dell’anno…
La tensione sulla “Questione morale” a Pesaro e in Italia, non riguarda solo la sinistra, e cresce di giorno in giorno, anche in virtù delle notizie di cronaca che somigliano sempre più a un bollettino di guerra: prima quattro assessori PD (due ex e due in carica) a Napoli, poi due importanti parlamentari, il democratico Lusetti e il berlusconiano Bocchino.
Alcune riflessioni sull’incontro con Bernardo Secchi di venerdì 28 novembre, incontro in cui Secchi, da gran signore, non ha accettato gli inviti ad una riflessione critica sulla sua esperienza pesarese glissando su quasi tutti gli stimoli a farlo e citandola solo come un esempio, insieme ad altri, della difficoltà di governare con correttezza l’urbanistica.